TUTTO CILE 1

Santiago > San Pedro De Atacama > Puerto Varas > Puerto Natales
Cavalli bianchi che galoppano in libertà intorno alle acque turchesi dello Stretto dell’Ultima Speranza. E’ la Patagonia di Puerto Natales.

Partenze a date fisse. Maggio-Agosto partenze giornaliere. Guida in italiano/spagnolo

1° GIORNO - ITALIA > SANTIAGO
Benvenuti a bordo.

2° GIORNO - SANTIAGO
Le Ande regalano un abbraccio affettuoso a Santiago, con le cime innevate, pennellate di rosso al tramonto. Nel pomeriggio visita della città: passeggiata per il centro dove si incontrano la Cattedrale, l’area pedonale, il Palazzo del Governo “La Moneda”, il quartiere Bohem di Bellavista, fino a raggiungere il Cerro San Cristobal, la montagna della città a quasi 900 metri di altezza, da dove si può godere un meraviglioso panorama.

3° GIORNO - SANTIAGO > CALAMA > SAN PEDRO DE ATACAMA
(colazione)
Si sale per arrivare a Calama, 2.260 metri di altezza, 100 chilometri di strada e soltanto 3 curve. Trasferimento a San Pedro de Atacama attraversando la “Cordillera Domeyko e de la Sal”. Un paesaggio che davvero sembra lunare. E infatti dopo aver esser passati per la cordigliera del sale, la Valle di Marte (chiamata anche Valle della Morte), si arriva nella Valle della Luna, colline erose dal vento intorno a quello che un tempo era il fondo di un lago e ora è un inquietante insieme di piccoli crateri. Meraviglioso tramonto sul deserto di Atacama.

4° GIORNO - SAN PEDRO > SALAR DE ATACAMA > TOCONAO > SAN PEDRO
(colazione e pranzo)
Bello da far paura il Salar de Atacama, una distesa di sale di 3 mila chilometri quadrati. E’ un bacino formato dalle acque che scendono dalle Ande e non possono defluire: evaporano e lasciano sul terreno depositi di sale. Nel Salar ci sono piccoli laghi, come la laguna Chaxa, bellissima, popolata di fenicotteri rosa. Si visitano anche altri due laghetti, Miniques e Micanti, nel Parco Nazionale de los Flamencos: sosta al villaggio di Socaire e a Toconao, famoso per gli oggetti in pietra vulcanica “liparita”.

5° GIORNO - SAN PEDRO > GEISER DEL TATIO > SAN PEDRO
(colazione)
Bombe d’acqua calda sparate a metri d’altezza. Uno straordinario show della natura che, chissà perché, va in scena la mattina presto. Ecco perché la sveglia è all’alba per raggiungere i Geiser del Tatio, a 4.300 metri di altezza, il più alto ma anche il più spettacolare campo geyser del mondo. Rientro a San Pedro de Atacama.

6° GIORNO - SAN PEDRO DE ATACAMA > CALAMA > PUERTO MONTT > PUERTO VARAS
(colazione)
Volo per Puerto Montt, via Santiago. Trasferimento nella vicina cittadina di Puerto Varas.

7° GIORNO - PUERTO VARAS > PUERTO MONTT > FRUTILLAR > PETROHUÈ > PUERTO VARAS
(colazione)
Visita di Puerto Varas con i bei viali ornati di roseti, e Cerro Philippi da dove si ammirano il lago Llanquihue e il Vulcano Osorno. Sosta a Puerto Montt ed alla Caleta de Angelmo. Si prosegue per le rapide di Petrohuè e il lago Todos Los Santos, famoso per le acque verdi.

8° GIORNO - PUERTO VARAS > ESCURSIONI > CASTRO > PUERTO VARAS
(colazione)
Il Cile, chiamato anche “paese sottile”, qui addirittura si frantuma, la costa si spezzetta in una serie di infinite isole che arrivano fino a Capo Horn. In battello lungo il canale Chacao per arrivare ai paesi di Quemchi e Aucar, e poi Colo con le chiese di Chiloè, dichiarate Patrimonio dell’Umanità: la maggior parte sono state costruite da congregazioni gesuite intorno al 1600. A Castro, si visitano la chiesa, le costruzioni su palafitte ed il Mercato d’Artigianato.

9° GIORNO - PUERTO VARAS > PUNTA ARENAS > PUERTO NATALES
(colazione)
Cavalli bianchi che galoppano in libertà intorno alle acque turchesi dello Stretto dell’Ultima Speranza. E’ la Patagonia di Puerto Natales, alla fine della pampa, circondata dalle cime di alte montagne. Un luogo che ha un suo romanticismo e un profumo di avventura. La fine del mondo, in senso geografico, è proprio dietro l’angolo.

10° GIORNO - PUERTO NATALES > GHIACCIAI BALMACEDA E SERRANO > PUERTO NATALES
(colazione e pranzo)
In battello lungo il fiordo Ultima Speranza, osservando colonie di leoni marini e di cormorani riposare al sole o volare intorno al ghiacciaio Balmaceda. Si sbarca alla fine del fiordo e si affronta a piedi il ghiacciaio Serrano, attraversando un sentiero lungo un bosco patagonico.

11° GIORNO - PUERTO NATALES > TORRES DEL PAINE > PUERTO NATALES
(colazione e pranzo)
Bruce Chatwin adorava la Cueva de Milodón, dove sono stati scoperti i resti di un animale erbivoro chiamato Milodonte. Da lì, nella steppa patagonica dove vivono guanachi, volpi, nandu, cervi e condor andini fino ad arrivare alla Riserva Mondiale della Biosfera, al Salto Grande del Río Paine, per ammirare il maestoso massiccio delle Torres del Paine, il lago Peohe, il lago e il ghiacciaio Grey.

12° GIORNO - PUERTO NATALES > PUNTA ARENAS >SANTIAGO
(colazione)
Trasferimento all’aeroporto di Punta Arenas e partenza per Santiago.

13° GIORNO - SANTIAGO > ITALIA
(colazione)
Arrivederci Cile, comincia il viaggio di ritorno.

14° GIORNO - ITALIA
Bentornati a casa.


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ISOLA DI PASQUA
Enigmatica, selvaggia, fuori dal mondo. E con il mistero apparente del nome, che però è davvero di semplice spiegazione. L’isola venne scoperta dal comandante olandese Jacobn Roggeven nella domenica di Pasqua del 1722.
Poca fantasia ma scelta molto affascinante. In lingua nativa Rapa Nui significa grande rapa e si trova nell’Oceano Pacifico a 3.600 miglia ad ovest delle coste del Cile. Il territorio dell’isola, appena 117 chilometri quadrati, si compone di tre vulcani, Poike, Rano Kau e Terevaka, ed è uno dei luoghi più isolati del mondo tanto che i primi abitanti svilupparono una propria cultura differente da qualsiasi altra e il loro sistema di scrittura ideografico, ad esempio, non ha alcun punto di contatto con altri. E al contrario di quello che si potrebbe pensare in base alla posizione geografica, sono stati i polinesiani a colonizzare questa isola e non i sudamericani, anche se erano più vicini. Gli antichi abitanti coltivavano l’arte della scultura e la prova sono le oltre 600 colossali statue di pietra presenti nell’isola, i moai, teste giganti che raggiungono un’altezza di oltre 12 metri e pesano 80 tonnellate ciascuno. Molti dubbi sono stati espressi sull’origine di queste statue, che sono oggi il vero simbolo dell’Isola. C’è chi ha sostenuto che le antiche popolazioni non avrebbe potuto in alcun modo realizzare opere così grandi e c’è stato perfino chi ha sostenuto che non fossero opera umana ma di qualche civiltà aliena, perché le caratteristiche dei volti raffigurati non assomigliavano a nessuna popolazione terrestre. In realtà un attento esame fa emergere notevoli somiglianze con le caratteristiche somatiche degli abitanti dell’isola.

Partenze giornaliere
TUTTO CILE 2
Santiago > Arica > Putre > Iquique > Calama > San Pedro De Atacama
Bello da far paura il Salar de Atacama, una distesa di sale di 3 mila chilometri quadrati, larga oltre 100 chilometri.

Partenze giornaliere con guida multilingue in italiano
CILE à LA CARTE - ARICA E PUTRE
Arica > Putre > Salar De Surire
A 4.245 m si deve camminare con lentezza. Basta guardare il Salar de Suriri per ammirare tanta bellezza e stupirsi di quel che la natura può realizzare. 

Partenze giornaliere con guida in italiano
3 giorni / 2 notti
CILE à LA CARTE - LAGHI E VULCANI
Puerto Montt > Puerto Varas > Isola di Chiloé
Un arcobaleno vivace: è la cittadina di Castro, sull’Isola di Chiloé, coloratissima, caratterizzata da gruppi di case di legno dalle tinte pastello costruite su palafitte.

Partenze giornaliere
4 giorni/3 notti

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