CILE à LA CARTE - ARICA E PUTRE

Arica > Putre > Salar De Surire
A 4.245 m si deve camminare con lentezza. Basta guardare il Salar de Suriri per ammirare tanta bellezza e stupirsi di quel che la natura può realizzare. 

Partenze giornaliere con guida in italiano
3 giorni / 2 notti

1° GIORNO - ARICA > PUTRE
(pranzo)
Arica è la città più settentrionale del Cile, ad appena 19 chilometri dal Perù. E’ conosciuta come la città “dell’eterna primavera” per il clima gradevole. Si visita nel pomeriggio, cominciando dalle spiagge, Chincorro e Lisera, e dal pittoresco molo di pescatori dove si ritrovano pellicani e leoni marini. E poi la Cattedrale San Marcos e la Casa della Cultura, entrambe disegnate da Gustavo Eiffel, lo stesso ingegnere che ideò la Torre di Parigi. Si sale al Morro storico da dove si può godere di un meraviglioso paesaggio di tutta la città e della costa. Ed è il momento di partire per Putre, che si trova 145 chilometri di distanza e a 3.500 metri sul livello del mare. Durante il viaggio si possono ammirare i geroglifici della valle di Lluta, dei cactus candelabro nella Quebrada de Cardones: tempo a disposizione per una breve camminata nel Pukara de Copaquilla.

2° GIORNO - PUTRE > SALAR DE SURIRE > PUTRE
(colazione e pranzo)
A 4.245 metri di altezza si deve camminare con lentezza. Ma basta girare lo sguardo nel Salar de Suriri per ammirare tanta austera bellezza e stupirsi di quel che la natura può realizzare. La presenza di tre diversi tipi di fenicotteri donano a questo paesaggio un incredibile gentilezza. Visita di antichissimi villaggi andini costruiti in pietra, comunità aymaras come Ancuta, Guallatiri, Viluvio sempre protetti dal vulcano Guallariti che si fa ben vedere con le sue fumarole. Rientro in serata a Putre.

3° GIORNO - PUTRE > ARICA
(colazione e pranzo)
Si sale ancora, fino ai 4.400 metri, per entrare nel Parco Nazionale di Lauca, ricco di fauna e flora tipiche dell’altipiano andino, dichiarato Riserva Mondiale della Biosfera. Si incontrano vigogne, lama, alpaca e, nelle piccole lagune, fenicotteri e numerose specie di uccelli andini. Ma con un po’ di fortuna si può anche assistere al volo maestoso del condor. Proseguimento per Parinacota, dichiarato Monumento Nazionale, e per il lago Chungara, il più alto del mondo a 4.500 metri d’altezza, circondato dai vulcani gemelli Parinacota e Pomaire: quando non c’è vento, lo spettacolo delle cime che si riflettono nelle acque calme del lago è davvero emozionante.


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ISOLA DI PASQUA
Enigmatica, selvaggia, fuori dal mondo. E con il mistero apparente del nome, che però è davvero di semplice spiegazione. L’isola venne scoperta dal comandante olandese Jacobn Roggeven nella domenica di Pasqua del 1722.
Poca fantasia ma scelta molto affascinante. In lingua nativa Rapa Nui significa grande rapa e si trova nell’Oceano Pacifico a 3.600 miglia ad ovest delle coste del Cile. Il territorio dell’isola, appena 117 chilometri quadrati, si compone di tre vulcani, Poike, Rano Kau e Terevaka, ed è uno dei luoghi più isolati del mondo tanto che i primi abitanti svilupparono una propria cultura differente da qualsiasi altra e il loro sistema di scrittura ideografico, ad esempio, non ha alcun punto di contatto con altri. E al contrario di quello che si potrebbe pensare in base alla posizione geografica, sono stati i polinesiani a colonizzare questa isola e non i sudamericani, anche se erano più vicini. Gli antichi abitanti coltivavano l’arte della scultura e la prova sono le oltre 600 colossali statue di pietra presenti nell’isola, i moai, teste giganti che raggiungono un’altezza di oltre 12 metri e pesano 80 tonnellate ciascuno. Molti dubbi sono stati espressi sull’origine di queste statue, che sono oggi il vero simbolo dell’Isola. C’è chi ha sostenuto che le antiche popolazioni non avrebbe potuto in alcun modo realizzare opere così grandi e c’è stato perfino chi ha sostenuto che non fossero opera umana ma di qualche civiltà aliena, perché le caratteristiche dei volti raffigurati non assomigliavano a nessuna popolazione terrestre. In realtà un attento esame fa emergere notevoli somiglianze con le caratteristiche somatiche degli abitanti dell’isola.

Partenze giornaliere
TUTTO CILE 1
Santiago > San Pedro De Atacama > Puerto Varas > Puerto Natales
Cavalli bianchi che galoppano in libertà intorno alle acque turchesi dello Stretto dell’Ultima Speranza. E’ la Patagonia di Puerto Natales.

Partenze a date fisse. Maggio-Agosto partenze giornaliere. Guida in italiano/spagnolo
TUTTO CILE 2
Santiago > Arica > Putre > Iquique > Calama > San Pedro De Atacama
Bello da far paura il Salar de Atacama, una distesa di sale di 3 mila chilometri quadrati, larga oltre 100 chilometri.

Partenze giornaliere con guida multilingue in italiano

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